mercoledì 13 agosto 2008

Detassazione premi olimpici

In questi giorni di euforia per le imprese dei nostri campioni olimpici, è divampata la polemica sulla detassazione dei premi ottenuti dal CONI. La rivendicazione innescata da Vezzali, Quintavalle, D'Aniello e Pellegrini a molti può sembrare legittima, mentre ha irritato e deluso il sottoscritto. Il loro valore non si discute, siamo daccordo che non sono pagati come i calciatori, daccordo che vincere l'olimpiade è ogni quattro anni e richiede enormi sacrifici, ma in fondo oltre al premio "dimezzato dal fisco" vengono arruolate (e stipendiate) in corpi dello stato, viaggiano in tutto il mondo, fanno pubblicità, libri, apparizioni tv, calendari, reality... Le tasse le paghiamo e detestiamo "quasi" tutti, le aliquote non sono individuali ma variano sui redditi, quindi perchè un campione olimpico dovrebbe avere un bonus fiscale e un altro cittadino comune no? Sono grato a questi atleti per le emozioni trasmesse con le loro vittorie, ma strumentalizzare le interviste per ottenere un vantaggio personale, è per lo meno di cattivo gusto. Potevano avanzare le loro pretese in un'altra sede, in un altro momento, e soprattutto ricordarsi che molti dei loro tifosi oggi faticano a condurre una vita dignitosa!

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